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Si sono presi tutto. Ecco cosa è successo a Monte San Savino. L’amministrazione comunale con il Sindaco in testa hanno svelato la loro vera natura, che non è quella paciosa e tranquilla che sembra, ma una entità vorace e arrogante.Nel consiglio comunale di oggi, venerdì 28 luglio, il sindaco Scarpellini ha comunicato le proprie nomine per le poltrone pseudo-pubbliche disponibili in questo comune.
Monte Servizi, l’azienda speciale, ex Monte Utility, che vede il comune come unico azionista/socio, sarà gestita ed amministrata dalle seguenti persone: Marzia Serrai semplicemente amica del sindaco, Giombetti Chiara dirigente PD, Matteo Aguzzi esponente PSI trombato alle elezioni.
L’altra costola comunale, la fondazione Ciaperoni avrà invece come amministratori, Giombetti Benedetta ex capogruppo di maggioranza ed ex segretario PD e Antonio Marzullo ex assessore e dirigente PD..
La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla nomina a sindaco revisore di Monte Servizi di quel Silvano Materazzi, già sindaco di Monte San Savino e dirigente PD che andrà a sostituire la professionista che ha contribuito in maniera determinante al risanamento dell’azienda, lavoro apprezzato e riconosciuto da tutti.
Queste posizioni sono a scelta discrezionale del sindaco, che può disporre chi e come vuole. Per l’incarico di sindaco revisore c’è stato uno straccio di bando, ma era talmente nascosto che quasi nessuno lo sapeva, e in ogni caso non è il curriculum che conta, la scelta è solo a discrezione del sindaco e basta. E quindi, se il partito ordina Margherita Scarpellini esegue. Con tanti saluti ai meriti, alle competenze e anche alla opportunità o meno di una decisione.

Ora, ad eccezione di Matteo Aguzzi, in quota PSI, gli altri sono tutti militanti o simpatizzanti PD. Sarà un caso?
No, questo è puro e semplice poltronificio. Quella odiosa e fallimentare maniera d’agire che si chiama, spartizione del potere. Meriti e competenza non sono contemplati, esistono solo gli interessi di partito.
A onor del vero c’è da riconoscere che il sindaco Scarpellini mai, e sottolineiamo il mai, ha parlato di competenza, quindi è stata coerente. La competenza non le compete, e scusate il gioco di parole.
Hanno occupato tutto, hanno accontentato tutti, i trombati dalle elezioni, i/le fedelissimi/e che erano impresentabili in lista, ogni spazio è in mano loro, per loro intendiamo il Partito Democratico.

Ecco cosa combattiamo, un mostro onnivoro travestito da agnello.

Da tutto questo, ancora una volta, è rimasto fuori il paese di Alberoro che dopo le mancate nomine in giunta incassa un’altra pesante esclusione.
Hanno dato un contentino al PSI e si sono presi il resto. I democratici, i tolleranti…

ps. Alla presuntuosa capogruppo di maggioranza Vanni, le consigliamo di studiarsi regolamento e statuto, così in futuro eviterà di avventurarsi in territori e argomenti a lei totalmente estranei.
Ma per fortuna il suo incarico è puramente decorativo.