Attività Mozioni

Monte San Savino, lì 2 maggio 2020

Al Sindaco del Comune di Monte San Savino
Dott.ssa Margherita Gilda Scarpellini

MOZIONE
(ai sensi dell’art. 18 comma 7 e 8 del Regolamento del Consiglio Comunale)

Oggetto: “semplificazione iter burocratici” ed “esonero dal pagamento della TARI da parte delle aziende che non hanno potuto esercitare la loro attività in quanto chiuse per decreto governativo

Considerato che appare persino superfluo affermare che la crisi economica che stiamo vivendo è senza precedenti e che di certo le azioni dei Comuni sono limitate, essendo necessari (oltre che non più rinviabili), provvedimenti del Governo nazionale che ricadano positivamente sull’intera comunità, sia a breve che a lungo termine.

Preso atto che in seguito alla emergenza epidemiologica da COVID-19, tuttora in corso, quasi tutte le attività economico-produttive sono state chiuse dal 12 marzo 2020 (D.P.C.M. dell’11 marzo 2020).

Osservato che adesso il Governo ha stabilito la loro riapertura, peraltro in forma graduale, ma che per molte di esse si pone il problema se e come potere riaprire, non essendo affatto scontata la loro ripresa, ed essendo certo che quelle che riprenderanno non avranno prospettive di immediati guadagni.

Premesso quanto sopra, si ritiene fondamentale che la Giunta si attivi – per quanto di propria competenza – per concedere sostegni ed incentivi alle imprese, sia attraverso la semplificazione degli iter burocratici che si renderanno necessari per adeguare i locali delle attività a quelle che sono e saranno le misure disposte dal Governo e dalle Regioni per i nuovi requisiti e conseguenti adeguamenti necessari per la tutela della salute delle persone, sia per fornire sostegni ed incentivi che possano altresì impedire o quantomeno limitare ricadute anche sul livello occupazionale.

Si ritiene, altresì, che una importante forma di aiuto concreto possa essere quella di non fare pagare la TARI a tutte quelle attività che in questi mesi sono state chiuse. La TARI, come sappiamo, viene calcolata in ragione dell’esercizio della relativa attività, e la stessa varia a seconda dei rifiuti che viene prodotta, tanto che nel caso delle abitazioni è legata al numero dei partecipanti del nucleo familiare, mentre nelle ipotesi delle attività, all’esercizio effettivo delle stesse.

Tenuto conto che i Comuni riscuotono la TARI dai cittadini e dalle attività produttive del territorio e versano gli incassi raccolti al gestore, è evidente che se le attività sono chiuse, non producono rifiuti ed il servizio non viene svolto. Ne consegue come sia giusto e necessario che le stesse non paghino la TARI.

Si ritiene quindi che la Giunta debba attivarsi senza indugio, anche coinvolgendo in tale iniziativa gli altri Comuni che fanno parte del medesimo ATO, al fine di trovare un accordo con il gestore SEI Toscana, perché sia riveduto, attraverso una nuova contrattazione giustificata dallo stato di necessità e forza maggiore, il compenso per il servizio della raccolta dei rifiuti, con diminuzione dello stesso in favore del Comune e con conseguente esonero dal pagamento della TARI da parte delle aziende che sono state chiuse per decreto governativo e con riferimento a tutto il periodo di chiusura.

In ragione di quanto sopra esposto, si presenta l’odierna mozione ai sensi dell’art. 18 comma 7 e 8 del Regolamento, affinché
il Consiglio Comunale
richieda ed impegni la Giunta comunale perché, nell’ambito dei sostegni ed incentivi che vorrà adottare per le attività produttive in questo periodo di straordinaria emergenza, Voglia altresì

1. Disporre la semplificazione degli iter burocratici che si renderanno necessari per adeguare i locali delle attività produttive a quelle che sono e saranno le misure disposte dal Governo e dalle Regioni per i nuovi requisiti e conseguenti adeguamenti necessari per la tutela della salute delle persone.

2. Attivarsi, anche coinvolgendo in tale iniziativa gli altri Comuni che fanno parte del medesimo ATO, al fine di trovare un accordo con il gestore SEI Toscana, perché sia riveduto in diminuzione, attraverso una nuova contrattazione giustificata dallo stato di necessità e forza maggiore del momento emergenziale che stiamo vivendo, il compenso per il servizio della raccolta dei rifiuti, con abbassamento dello stesso in favore del Comune e con conseguente esonero dal pagamento della TARI da parte delle aziende che non hanno potuto esercitare la loro attività in quanto chiuse per decreto governativo, con riferimento a tutto il periodo di chiusura.

Avv. Gianni Bennati
Avv. Alessandra Cheli