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Alla fine l’hanno fatto. Piuttosto che ripararli e sistemarli hanno preferito toglierli e i due colonnini che hanno accompagnato la fanciullezza, l’adolescenza e anche l’età adulta di tutti quelli che hanno frequentato i giardini pubblici da quando sono nati non ci sono più.
Stiamo parlando dei due colonnini posizionati all’ingresso dei giardini pubblici di via della Riconoscenza, ognuno dei quali custodiva una storia, diversa per ognuno di noi, perché in quelle due pietre ci abbiamo giocato, riso, pianto, incontrato amici, passato serate estive in allegria, sono stati punti di riferimento per appuntamenti, sono, anzi erano, parte della nostra storia personale, che da ieri qualche amministratore, funzionario o tecnico comunale ha pensato bene di cancellare, di spazzare via tutto, in maniera triste e silenziosa, per mettere al loro posto degli anonimi paletti metallici. Operazione questa che dimostra una volta ancora, l’insensibilità e superficialità di questi nostri amministratori, che prendono decisioni così, senza capirne o intuirne il significato. Vanno a caso.
Forse quei blocchi di pietra non avevano valore economico, o storico, anche se ci domandiamo dove sono stati sistemati, ma avevano un immenso valore affettivo per l’intera comunità, testimoni silenziosi di un bel pezzo di storia contemporanea del paese.
I paletti sostitutivi, tra l’altro, sono anche brutti, molto brutti.
Una riflessione ulteriore riguarda il come questo lavoro è stato fatto.
Prevedere dei paletti rimovibili per esempio poteva essere una scelta saggia invece di metterli fissi. Il tipo di attenzione e cura dell’intera operazione traspare abbastanza chiaramente dal video allegato, toppe di catrame, dove si affonda con le scarpe, buttate un po’ qua e un po’ la.
E pensare che questi signori quando gli interventi riguardano le nostre proprietà sono alquanto pignoli, ci indicano infatti come vanno fatti, i materiali e il colore, perfino sulle tende esterne rimovibili degli esercizi commerciali decidono loro forma e colore… poi capita invece che tutta questa pignoleria scompare quando le cose sono pubbliche, diventa meno importante la cura dei dettagli e la salvaguardia del paesaggio addirittura scompare dal loro manuale.
Ma in fondo stiamo parlando sempre dei nostri denari….