I corsivi

Una giovane e brillante ragazza aveva un sogno nel cuore, diventare giornalista.
Aveva iniziato a bussare a tutte le porte, ma nessuna si era aperta, malgrado la propria competenza e professionalità.
Poi la brillante idea.
Alle amministrative del 2017 si candida con una lista di centro-sinistra, nonostante di formazione e tradizione opposta.
Poco importa, l’ambizione non ha colore. Ma non basta.
Si iscrive al partito partecipando alla vita dello stesso, anche a livello provinciale. Ma non basta, ci vuole altro.
Finalmente l’occasione professionale giusta, la campagna elettorale delle politiche. Entra nella segreteria di un parlamentare uscente, poi non rieletto, gira il territorio con il parlamentare e stringe le amicizie giuste.
Le porte d’incanto si aprono.
Dapprima collabora con la redazione di una nota trasmissione televisiva a livello nazionale.
Poi entra a collaborare con la più seguita televisione locale, casualmente ormai totalmente in mano alla stessa parte politica a cui ha aderito.
Ma la ragazza è particolarmente ambiziosa e, facendo leva sui propri meriti, diventa di quella televisione il volto del telegiornale, con recensioni anche sui giornali locali.
Finalmente la propria competenza e preparazione è stata riconosciuta. Questa è la strada giusta per alcuni dei nostri giovani per fare carriera. Per gli altri meno spregiudicati soltanto una speranza.
Quel partito, ormai diventato un ufficio di collocamento, che ha imperato nei nostri territori da sempre, finalmente sparisca.
E visti gli ultimi risultati elettorali, siamo sulla strada giusta.

Marco Marchi