Attività Interrogazioni

INTERROGAZIONE
Consiglio Comunale 27 dicembre 2018

La Legge 219 del 22 dicembre 2017 recante “nome in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, mira a tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona, stabilendo che (tranne nei casi espressamente previsti dalla legge), “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero ed informato della persona interessata”.

L’attuale normativa prevede che in caso di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, il soggetto può, attraverso apposite disposizioni anticipate di trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, indicando altresì un fiduciario che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Per poter disporre in tal senso, occorre soltanto essere maggiori di età e capaci di intendere e volere.

La dichiarazione può essere fatta con atto pubblico, con scrittura privata autenticata, ed “anche per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza”, che provvede all’annotazione su di un apposito registro. Mentre per l’atto pubblico o per la scrittura privata autenticata occorre rivolgersi ai notai, con conseguenti costi, laddove ci si rivolga all’Ufficio di Stato Civile, non vi è alcuna spesa da sostenere, in quanto le DAT sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

Molti Comuni si sono immediatamente adeguati alle disposizioni legislative, istituendo l’apposito registro e, in alcuni casi, anche mettendo a disposizione dei modelli prestampati (vedi tra tutti il Comune di Cascina).

Abbiamo appreso da alcuni concittadini che il Comune di Monte San Savino, a quasi un anno dall’entrata in vigore della legge, non ottempera a quanto ivi statuito; infatti l’Ufficio di Stato Civile non è in grado di ricevere le dichiarazioni DAT, né l’amministrazione comunale ha istituito l’apposito registro previsto dalla legge, e questo, nonostante alla legge sia seguita la Circolare del Ministero degli Interni dell’8 febbraio 2018, che ha risolto alcuni dubbi interpretativi circa le modalità di consegna delle DAT all’Ufficio di Stato Civile, oltre che il ruolo che deve avere lo stesso Ufficiale di Stato Civile.

Quanto sopra, oltre essere una chiara violazione legislativa, è anche un mancato rispetto di uno dei diritti fondamentali del cittadino, tanto più che l’onere a carico dell’amministrazione comunale sarebbe minimo, dovendo svolgere soltanto una operazione di ricevimento e trascrizione.

Naturalmente, una volta istituito, sarà essenziale favorire la condivisione del registro dei testamenti biologici della nostra città, con l’Azienda Sanitaria Locale e le strutture ospedaliere presenti sul territorio, perché laddove non si condividano le DAT con sistema informatico, si impedirebbe, di fatto, di potere prendere atto delle volontà espresse dal disponente.

Tutto ciò premesso interroghiamo il Sindaco e la Giunta su quanto segue:
1) per quali motivi il Comune di Monte San Savino non ha dato applicazione alla Legge del 2017 n. 219;

2) per quali motivi il cittadino di Monte San Savino non può depositare la propria dichiarazione di “disposizione anticipata di trattamento” presso l’ufficio di Stato Civile, come disposto dalla predetta Legge;

3) se il Comune di Monte San Savino ha predisposto l’apposito registro di annotazione delle dichiarazioni e, in caso contrario, per quali motivi non è ancora stato istituito;

4) come intende agire l’amministrazione comunale per dare corretta applicazione a quanto disposto dalla Legge del 2017 n. 219;

5) con quali tempi l’amministrazione comunale intende dare corretta applicazione a quanto disposto dalla Legge del 2017 n. 219.

Si richiede risposta scritta, nei termini regolamentari.

Gianni Bennati                                                                                                             Alessandra Cheli

 

Leggi risposta dell’Amministrazione Comunale: http://www.52048orizzonticomuni.it/risposte-interrogazioni/DAT-27-12-2018.pdf

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