I corsivi

garofani rossiC’erano una volta…… i socialisti a Monte San Savino

Chi ha qualche anno ricorderà i socialisti ed il partito socialista, un partito che ha contribuito in materia determinante alle scelte di questo paese ma soprattutto, per Monte San Savino, un partito e persone che ne hanno fatto la storia.
Ha espresso sindaci e assessori che hanno guidato giunte, di centrosinistra ma anche di centrodestra con polso e autorità, che hanno fatto crescere l’economia, la cultura, il sociale, lo sport, le infrastrutture, le opere pubbliche, di questo paese.
Alle scorse elezioni avevano ben due esponenti nella lista civica di sinistra vincitrice, di cui uno, assessore uscente ed hanno contribuito in maniera determinante con i loro voti alla vittoria di Margherita Scarpellini.
Ci saremmo aspettati quindi almeno la riconferma dell’assessore uscente, invece….. li hanno presi a ceffoni, niente poltrone, niente incarichi, insomma niente di niente, della serie, ci siete serviti ma ora non rompete.
Il consigliere Giuseppe Ginepri, con la sua uscita dal gruppo di maggioranza e il rifiuto di Aguzzi alla carica in Monteservizi, per un attimo, ci hanno illuso, abbiamo pensato ad un moto di orgoglio, ad un atto di dignità, ad un rifiuto della sudditanza verso un partito morente come il PD.
Ma purtroppo è stato solo un attimo, un’illusione appunto, si sono trascinati per un anno senza un briciolo di dignità sulla scia dei vincitori di turno per raccogliere le poche briciole che venivano lasciate, senza mai prendere una posizione chiara e definitiva, non voto a favore ma neanche contro, mi astengo, tenendo sempre come suol dirsi il piede in due staffe.
All’ultimo consiglio del 7 maggio 2018, visto che gli esponenti delle due liste di opposizione, sono usciti dal consiglio (in segno di protesta per la decisione illegittima della giunta di conferire la presidenza dell’assemblea al consigliere anziano anziché ad un assessore debitamente delegato dal sindaco come prescritto nello statuto comunale) e vista l’assenza di un altro consigliere di maggioranza, sarebbe bastato che il consigliere Ginepri avesse seguito gli altri esponenti di opposizione per rendere non valido il consiglio comunale per mancanza del numero legale e di conseguenza mettere in grossa difficoltà l’attuale “inconcludente” giunta.
Invece ha preferito rimanere, legittimando e dando manforte agli stessi che hanno umiliato lui, il suo partito e soprattutto i suoi elettori.
Il gruppo consiliare di Ginepri si chiama “Socialisti per Monte San Savino”, faccia un favore a noi ma soprattutto per rispetto ai socialisti che ancora si sentono tali in questo paese, tolga la parola socialisti dal nome del suo gruppo.

David Lazzaretti